ROBERTO COSTANTINI – Anche le pulci prendono la tosse

 

 

ROBERTO COSTANTINI

ANCHE LE PULCI PRENDONO LA TOSSE

 

«Una notte sono rimasto sveglio e ho completato il romanzo, la struttura c’era tutta, come se fosse piovuta dal cielo».

L’ultimo  libro dello scrittore a sostegno della ricerca sul covid 19.

 

 

Segnaliamo con particolare piacere l’uscita, oggi, del  nuovo noir di un autore che amiamo molto – Roberto Costantini –, con una  bella iniziativa che ci auguriamo possa essere di esempio: i diritti di autore, come ci ha detto  lui stesso, andranno interamente a finanziare un’importante ricerca dello Spallanzani sul coronavirus.

Il titolo– Anche le pulci prendono la tosse - fa riferimento a un modo di dire napoletano: “Pure ’e pullece tenen’ ’a tosse”, ovvero anche gli esseri più piccoli come le pulci si sentono in diritto di dire la loro.

Il romanzo, edito da Solferino, è stato concepito durante il lockdown e ha come argomento proprio un traffico di mascherine durante il drammatico periodo della pandemia. Intorno a questo nucleo di plot si muovono una serie di personaggi – le ‘pulci’ appunto – sconfitti dalla vita e con il loro carico di umane miserie, che però troveranno proprio nella tragedia che loro malgrado sono costretti ad affrontare la chiave del  riscatto personale.

“I protagonisti —  ha detto Costantini intervistato dal Corriere della Sera — sono persone con i loro problemi e i loro egoismi. Ma, come credo sia successo a molti, più la ‘cosa’ fuori peggiora, più dentro di loro avviene un cambiamento che li porta anche al sacrificio.”

Facciamo i nostri migliori  auguri all’Autore e al libro!

La trama:

Raymond il poliziotto, Beatrice l’infermiera, Salvatore il piccolo imprenditore e Regina l’insegnante entrano nel tunnel del coronavirus con tutti gli altri, alla fine di febbraio a Adeago, in provincia di Bergamo. Ci entrano con le loro vecchie paure, frustrazioni, amori perduti e sconfitte, e con un carico di umana meschinità. Quando comincia il contagio, il poliziotto ne approfitta per defilarsi dalle indagini su un furto di macchine da cucire, l’infermiera simula un incidente per sfuggire al Pronto Soccorso sovraccarico, l’imprenditore pensa di fare soldi fabbricando e smerciando mascherine di dubbia qualità e l’insegnante elude le lezioni online per liberarsi di studenti svogliati e genitori aggressivi. Il tutto mentre i loro colleghi danno prova di un ben diverso impegno. Ma il virus non è solo un vento di morte, è anche un formidabile acceleratore di destini. E i loro deflagrano.
Dalle feste per le vittorie dell’Atalanta si passa al deserto e poi al terribile corteo delle bare nei camion militari, e le storie dei quattro protagonisti si intrecciano e si coagulano intorno al vergognoso business delle mascherine finanziato da veri malviventi, alcuni con la pistola, ma i peggiori in giacca e cravatta. Nel momento più buio, uomini e donne che pensavano di non avere più niente da chiedere o da perdere si troveranno di fronte l’occasione per riscattare una vita spenta. Una storia d’amore e di dolore, in cui si ride a crepapelle e si piange disperatamente, che parla del nostro tempo, delle nostre scelte, della possibilità di capovolgere il proprio futuro. Un noir grottesco e travolgente come una Fargo lombarda.