NOVITÀ – NON SOLO CINQUANTA SFUMATURE DI GIALLO

NON SOLO CINQUANTA SFUMATURE DI GIALLO

 

È nato “Giallorama”, il blog letterario sul giallo e dintorni. Una visione a trecentosessanta gradi per spaziare nel panorama della crime fiction e diventare un punto di riferimento per gli appassionati del genere.

Ispirare. Divertire. Intrattenere. Tre verbi che la dicono lunga sulla mission di un blog che non vuole solo  informare ma creare un’agorà virtuale dove gli amanti della narrativa di genere - appassionati e addetti ai lavori, autori, blogger, giornalisti, editor - possano incontrarsi e confrontarsi su tanti temi e sul loro modo di vivere la scrittura.

I fondatori sono tre: Riccardo Bruni, giornalista e scrittore ( ricordiamo che è in uscita il 13 ottobre il suo terzo romanzo con protagonista l’avvocato Leo Berni, “Ancora un giro di blues”), Stefania Crepaldi, editor e consulente editoriale, e Alessandro Valenzano, marketing manager.

Noi che amiamo il crime e siamo sostenitrici delle reti per rimanere in contatto, scambiarsi idee e collaborare non potevamo lasciarcelo sfuggire. Per questo, dopo essere passate dagli appunti di scrittura sui delitti della rue Morgue al crimine nella Londra vittoriana, con la segnalazione di un interessante portale digitale, all’intervista a un autore di riferimento per il fumetto impegnato come Lorenzo Palloni, abbiamo deciso di saperne di più e abbiamo fatto qualche domanda  ai fondatori.

Prima di tutto che cosa rappresenta per loro  “Giallorama”.

“L’idea è di creare uno spazio condiviso, una sorta di ‘connettore’, dal quale potranno poi germogliare altre esperienze. Ci saranno segnalazioni di libri, film, fumetti; interviste ad autori; uno sguardo attento al panorama più ‘indie’, tra piccola editoria e self publishing; articoli tecnici sugli aspetti della scrittura; segnalazioni di concorsi e festival. Insomma, uno sguardo il più ampio possibile a un mondo narrativo che si è lasciato contaminare e a sua volta ha contaminato altri ambiti della letteratura contemporanea” ci ha detto Riccardo Bruni.

Per Stefania Crepaldi il nuovo blog è la realizzazione di un desiderio.

“Avevo da tempo il desiderio di aprire un blog dedicato al giallo e ai suoi numerosi sottogeneri. Le mie prime significative letture sono state perlopiù di giallisti, thrilleristi e noiristi. Ora, dopo anni di letture, ho sentito il desiderio di dare spazio a scrittori e scrittrici eccezionali, a storie in grado di fondere suspense e azione, consigliando bei romanzi a lettori e lettrici appassionati come me; e allo stesso tempo indagare da un punto di vista tecnico le varie possibilità e strutture del giallo, per aiutare tutti gli aspiranti scrittori a orientarsi nella difficile stesura di una storia in grado di farsi spazio in un mercato sovraffollato.”

Un progetto  portato avanti con grande passione e che non si nasconde un’ambizione:

“Diventare un punto di riferimento nazionale per molti lettori e scrittori” dichiara Alessandro Valenzano, che spiega l’ampiezza della sua visione: “Giallorama nasce con l'obiettivo di approfondire le tematiche del Giallo offrendo punti di vista interdisciplinari in grado di ampliare gli orizzonti degli appassionati. Verrà dato ampio spazio anche agli autori emergenti e più di nicchia, spesso dimenticati.”

Infine ci saranno anche racconti inediti e, per chi voglia  mettere in gioco la propria inventiva in materia di crime, da novembre verrà pubblicato il ‘racconto del mese’ che sarà selezionato, ogni mese, tra le opere inviate alla redazione dai lettori.

Ci piace concludere con le parole di Riccardo Bruni che, in un momento in cui il Covid 19 ha reso più rarefatti  i rapporti e le interazioni tra persone, con il rischio di ripiegamenti e sfilacciamenti, ci sembrano invece un augurio e una speranza non solo per il neonato blog ma per tutti noi che del calore delle relazioni, anche quando siamo soli davanti al computer, continuiamo ad avere un    irrinunciabile bisogno:

“Giallorama è un luogo di condivisione, uno spazio aperto, inclusivo, uno di quei vecchi pub con i tavoli in legno in cui ci si incontra a parlare di letteratura e altre cose. Per ora manca la birra, ma ci stiamo attrezzando. Ci sono tanti amici in questo progetto, che hanno accettato di salire a bordo e si sono fatti coinvolgere con entusiasmo. E questo, quando succede, è di per sé un’ottima cosa”.