NEROMA – DUE GIORNI DI FULL IMMERSION NEL MONDO DEL NOIR DEL GIALLO E DEL THRILLER

 

NEROMA

DUE GIORNI  DI FULL IMMERSION

NEL MONDO DEL NOIR DEL GIALLO E DEL THRILLER

 

Si è svolto a Roma, per il secondo anno, il festival letterario del Noir Thriller e Giallo.

Siamo state invitate anche noi  per presentare il progetto  “Emma & Kate” e il nostro “Chiedi al passato”, il secondo romanzo della serie che ha come protagoniste la scrittrice americana di gialli e l’investigatrice privata italiana ex poliziotta.

Sono state due giornate di totale full immersion nel mondo del crime in tutte le sue sfumature, come recita  il titolo stesso del festival. Abbiamo fatto incontri interessanti, ascoltato tanti autori diversi, ricevuto molte suggestioni.

Vogliamo condividere tutto questo con voi offrendovi una panoramica degli  scrittori presenti e dei loro libri, augurandoci che possa esservi utile.

 

Max e Francesco Morini – IL GIALLO DI PONTE SISTO, Newton

Fratelli, autori teatrali e televisivi, dirigono la Scuola di Scrittura Pensieri e Parole di Roma. I loro romanzi nascono dalla volontà di unire due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma. La Newton Compton ha pubblicato Nero Caravaggio e Rosso Barocco.

 

 

 

 

 

 

Quando un giovane comico, Simone Rossmann, scompare, l’ispettore Ceratti è chiamato a seguire le indagini. Recatosi nell’appartamento del ragazzo, trova un vecchio disco incantato su un grammofono, che ripete la parola “morire”. La voce del disco è quella del divo del varietà del Novecento, Ettore Petrolini. Sembrerebbe una macabra coincidenza, ma le stranezze non sono finite: il palazzo in cui l’appartamento si trova è proprio quello dove aveva vissuto il grande attore romano e l’appartamento è tappezzato da sue immagini, foto e locandine. Ceratti convoca allora il suo amico libraio, Ettore Misericordia, chiedendogli come al solito un aiuto nelle indagini. Un caso così intricato, infatti, ha bisogno dell’intuito di qualcuno in grado di immergersi totalmente nella storia di inizio Novecento, senza tralasciare i dettagli più insoliti che potrebbero rivelarsi determinanti. Ha così inizio un’indagine rocambolesca, che si addentra nella vita movimentata di Ettore Petrolini, un uomo vissuto quasi un secolo prima. I misteri del passato si intrecciano con quelli del presente dando vita a un’avventura piena di colpi di scena tra palazzi e strade romane.

 

 

 

François Morlupi – FORMULE MORTALI : LA PRIMA INDAGINE DEL COMMISSARIO ANSALDI , Croce edizioni

Italo-francese, lavora in ambito informatico in una scuola francese di Roma. François è  un grande lettore di gialli e un appassionato di storia contemporanea e film coreani. La prima indagine del commissario Ansaldi è  il suo esordio letterario,  un noir ambientato nei luoghi e fra la gente della Roma che frequenta tutti i giorni.
 

 

 

In una torrida estate romana un passante scopre un cadavere di un uomo atrocemente torturato e mutilato. Sul terreno insanguinato gli arti amputati disegnano una celebre formula fisica. È il primo di una serie di omicidi rituali che coinvolgono vittime senza alcun legame apparente. A tentare di risolvere il caso è chiamato il commissario Ansaldi, professionista integerrimo ma tormentato dall'ansia e dagli attacchi di panico. Ad accompagnarlo in questa avventura verso il male, il vice ispettore Loy, una ragazza con un forte disturbo antisociale di personalità, e altri tre membri del commissariato di Monteverde. Tenteranno insieme di venire a capo di quello che ormai i media hanno battezzato come "il caso delle formule mortali", un'indagine dopo la quale nessuno dei protagonisti sarà più lo stesso.

 

 

 

 

 

Flumeri e Giacometti – CHIEDI AL PASSATO, Amazon Publishing

Se siete qui già ci conoscete, quindi niente bio.  Vi ricordiamo solo che Chiedi al passato è il secondo capitolo della serie Emma & Kate, un progetto originale a otto mani inaugurato da Giulia Beyman (E niente sia). Il terzo episodio della serie sarà firmato da Paola Gianinetto e uscirà il 3 dicembre.

 

 

 

Kate Scott, la celebre scrittrice americana che vive sul lago di Como, ha una nuova e gradita coinquilina. È Emma Castelli, l’investigatrice che ha risolto il caso della scomparsa del marito di Kate. Nonostante le personalità quasi opposte, quella vicenda ha fatto nascere tra le due donne un’intesa profonda e sincera, consolidata dalla passione comune per la verità e la giustizia.

A coinvolgere Emma e Kate in una nuova indagine è la giovane Anna Galli. La sua famiglia è stata distrutta da una serie di tragedie: prima Eleonora, la madre, morta suicida a seguito di una profonda depressione; poi il padre, Maurizio, stroncato da un infarto mentre si trovava in Valsesia. Ma Anna, stremata dal dolore, è convinta che la verità sia un’altra. Perché Maurizio si è recato di nascosto in Valsesia? Chi gli ha mandato quel messaggio anonimo che lo ha fatto arrivare fin lassù? Cosa lo ha sconvolto a tal punto da far cessare di battere il suo cuore? Che sia lo stesso motivo che ha spinto Eleonora al folle gesto?

Per rispondere a questi delicati interrogativi, Emma e Kate dovranno mettere in gioco tutte le proprie qualità e confrontarsi con l’oscuro e segreto passato della famiglia Galli.

 

 

Paolo Tagliaferri – IO MI CHIAMO MIGUEL ENRIQUEZ, Oltre edizioni

Nato a Civitavecchia nel 1968, Paolo Tagliaferri è un avvocato penalista. Nel 2013 vince il premio Giallo Birra,  sempre nel 2013 il suo racconto ‘Al Amara’ entra fra i primi 15 classificati nel concorso Carabinieri in Giallo e nel 2015  Tagliaferri si classifica al terzo posto nel concorso GialloLatino. Collabora con la rivista “Lame d’autore”.

 

 

 

 

Una stazione dei carabinieri, una notte di temporale, un uomo che sembra non ricordare Il proprio nome. Un mistero crescente attraverso il quale la storia di un paese martoriato come il Cile bussa, con le sue mani insanguinate, alla porta del maresciallo Massimo Alatri, Max per gli amici, e svela i retroscena di un delitto dimenticato. La ricerca, la caccia e ’uccisione da parte della DINA, la feroce polizia segreta di Pinochet, di un uomo che credeva nelle proprie idee e nella liberazione dell’umanità. Un fatto di sangue epico, dove cacciatore e preda, per uno scherzo del destino, portano lo stesso nome: Miguel.

 

 

 

 

 

 

Diego Collaveri – IL COMMISSARIO BOTTEGHI E IL MAGO, Frilli

Dal 1992 al 2000 lavora in campo musicale, come chitarrista, arrangiatore e paroliere. Nel 2000 comincia a scrivere narrativa e poesia, ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 2001 vira verso la sceneggiatura, prima teatrale e poi per il cinema breve; l'anno successivo con la prima regia vince il concorso Minimusical indetto da La Repubblica e Fandango, con quest'ultima collaborerà come sceneggiatore per i successivi quattro anni.   Dal 2014 collabora con LaTelaNera.com come critico cinematografico.È tra gli ideatori di “Paura sotto la Pelle”, prima rassegna di incontri in Italia dedicata al genere mistery/crime e le sue trasposizioni tra narrativa, cinema e fumetto.Finalista Premio Alberto Tedeschi – Il Giallo Mondadori 2015. Finalista Garfagnana in Giallo 2016 e 2017. Menzione speciale della giuria Festival Giallo Garda 2017 e 2018.

 

 

Livorno. La morte di un notaio, in una villetta liberty in viale Italia, sembra legata alla vendita dell’immobile e al suo originale proprietario Antonio Pastacaldi, conosciuto in tutto il mondo come Wetryk, illustre mago livornese del secolo scorso, oggi dimenticato, ritiratosi misteriosamente all’apice del successo. L’interesse degli acquirenti, appartenenti al settore illusionismo, verrebbe dal casuale ritrovamento di una lettera in cui il mago accenna a un favoloso trucco per il suo grande rientro, purtroppo mai avvenuto, ma l’apparizione di un fantomatico erede sta rischiando di scombinare i loro piani. Pur affascinato dal mistero di Wetryk, il commissario si mostrerà scettico, restando coi piedi per terra, fino a quando una scoperta eccezionale lo farà ricredere. Riscoprendo l’ascesa e la caduta nell’oblio del nome di Wetryk, riuscirà Botteghi a strappare il velo dell’illusione che nasconde la verità sul caso, restituendo al tempo stesso alla città il suo illustre concittadino, rivelandone l’antico segreto?

 

 

 

 

Cecilia Lavopa – NOIR ALL’IMPROVVISO ,Buoni cugini

Amante del noir, di Izzo, di Bunker, di Raymond e di Carlotto,  Cecilia Lavopa è la fondatrice del Blog Contorni di noir.  ‘Noir all’improvviso’ è il suo esordio letterario, un’antologia di racconti che sono dei veri colpi dritti al cuore.

 

 

 

 

Cristina, Ester, Michele, Irene. Solo alcuni nomi di gente comune descritta in scene di vita ordinaria che all'improvviso si trova catapultata in un terribile incubo. Quindici racconti neri, quindici storie che nascondono il male che si annida dove meno te lo aspetti. Atmosfere di pericolo, di disagio e di paura fanno da sfondo alle vicende nelle quali anche il lettore potrà immedesimarsi, in un crescendo di suspense e di orrore.

 

 

 

 

 

 

Seba Pezzani – JOE LANSDALE. IN FONDO È UNA PALUDE , Perrone

Nasce  a Fidenza e si laurea alla facoltà di Scienze Politiche presso l'Università di Bologna, ma il suo cammino artistico è estremamente ricco , da oltre trent’anni lavora come  cantante e chitarrista, nonché autore e traduttore. Ciò che lo contraddistingue è l’entusiasmo con cui affronta ogni nuova avventura.

 

 

 

 

 

 

 

Qual è il segreto di Joe R. Lansdale, lo "Stephen King del Texas Orientale"? Sarà quel "fazzoletto" tenebroso del Sud degli Stati Uniti? Il Texas è enorme e quella porzione dello stato della "Stella Solitaria" è grande quasi quanto mezza Italia. Ed è pieno di avventure smargiasse, di personaggi sopra le righe e di misteri foschi quanto le foreste che ne ricoprono la parte orientale. Il Texas di Joe Lansdale e dei suoi romanzi è una terra ricca di boschi impenetrabili, acquitrini popolati da creature mutanti e uomini sempre in lotta con la natura selvaggia e il cuore malato della propria specie. Joe R. Lansdale è, per molti versi, un uomo comune, il ritratto stesso della normalità. E anche in questo sta l'intrigo che suscita tra i suoi lettori, la sua straordinaria umanità, la sua empatia con l'uomo della strada, la sua umiltà. Tutte caratteristiche che questo libro si prefigge di analizzare e capire, grazie ai lunghi dialoghi che l’ amicizia di vecchia data dell’autore con lo scrittore gli ha consentito di intrattenere, e poi attraverso le pagine infinite dei suoi libri e la conoscenza della sua terra e della sua storia, che affonda le radici non tanto nel vicino West quanto nell'ancor più prossimo Sud di cui è parte integrante, e ancora attraverso le testimonianze dirette di colleghi, amici e appassionati, tra cui figure come George Martin, Jeffrey Deaver, John Carter Cash, Andrew Vachss, Tim Willocks, solo per citarne alcuni. Non mancherà nemmeno un quadro di insieme dell'universo Stati Uniti d'America. Ieri c'era Obama, oggi c'è Trump e la differenza si vede e si sente persino per uno come Lansdale, che non ha mai realmente sventolato il vessillo di questo o quel partito, ma che, negli anni della guerra in Vietnam, si è opposto alla leva e ne ha patito pesanti conseguenze legali. Seba Pezzani ci svelerà proprio gli ingredienti nascosti di quel segreto che è Joe Lansdale, come se qualcuno vi svelasse l'ingrediente segreto della Coca Cola.

 

Roberto Centazzo – MAZZO E RUBAMAZZO: SQUADRA SPECIALE MINESTRINA IN BRODO, Tea

Laureato in giurisprudenza, esercita per svariati anni la pratica forense nonostante fin da piccolo desiderasse fare lo scrittore. Per conoscere da vicino le tecniche  investigative si arruola in Polizia dove attualmente è Ispettore Capo. Autore del  programma radiofonico Noir is rock, inventa la Squadra speciale Minestrina in brodo per la casa editrice TEA ,accolto con notevole successo.

 

 

 

 

 

 

Per un tragico errore della Prefettura, i bonifici della meritata pensione di Ferruccio Pammattone, Eugenio Mignogna e Luc Santoro, alias SemolinoKukident Maalox, sono saltati, scaraventando i tre ex poliziotti in un mondo a loro sconosciuto, quello di chi si arrabatta per mettere insieme il pranzo con la cena. La temporanea indigenza, però, permette loro di guardare con occhio più comprensivo certi «stratagemmi» per tirare a campare, che nella «pancia» più povera di Genova pare siano all’ordine del giorno. Negli ultimi tempi, poi, in quei quartieri dai fragili equilibri sociali si notano strani movimenti di speculatori, costruttori, uomini d’affari ed esponenti politici. I nostri tre eroi vengono così a conoscenza, per caso, di uno squallido piano dei famigerati «poteri forti» per l'appropriazione di un pezzo significativo del centro storico. Tra l’altro, chi ha provato a denunciarli ci ha rimesso la vita…
Sembra uno scontro impari, una partita persa in partenza: tre poliziotti in pensione contro una banda di giganti ricchi e potenti. Ma Semolino, Kukident e Maalox non si arrenderanno e sapranno mettere in campo vecchie esperienze e nuove competenze per riscattare quella fetta di popolazione senza voce.

 

 

 

 

+Luana Troncanetti – I SILENZI DI ROMA , Frilli

 

Nata e cresciuta a Roma, ama spaziare dalla scrittura ironica al noir. Nel 2017 vince il premio Amarganta con il suo romanzo autopubblicato Silenzio, poi nel 2018 il premio Garfagnana in Giallo nella sezione nero digitale, solo per citare i più recenti.

 

 

 

 

 

 

 

Ernesto vive un rapporto ormai logoro con la moglie depressa. Il suo taxi è teatro di storie che si intrecciano a un delitto nella Roma "bene". La vittima è uno scultore di fama internazionale, pochissimi avevano accesso all'appartamento dove viene ritrovato cadavere e nessuno ha un movente valido per torturarlo a morte. L'ispettore Paolo Proietti, a capo dell'indagine, intuisce che sta per sollevare un verminaio. La verità lo lascerà schifato, esausto e fragile come mai un poliziotto dovrebbe sentirsi. É un malessere che conosce fin troppo bene, lo rivive negli incubi che lo angosciano a quattordici anni di distanza da un caso in cui si è lasciato coinvolgere troppo. Ernesto e Paolo sono fratelli senza un filamento di DNA in comune, condividono tutto fin dal giorno in cui si sono incontrati sui banchi delle scuole superiori. Tutto, tranne un segreto che ciascuno nasconde all'altro: il poliziotto per non giocarsi il distintivo, il tassista perché è impossibile confessare al suo amico cosa lo torturi da giorni. Il silenzio viaggia nel mondo degli artisti malati, viziati e viziosi, e in quello dei ricordi che fanno male da morire, nella paura di non essere più abbastanza o di non averci provato a sufficienza, protegge i mostri e offende gli innocenti. Si spezzerà, poi, nella voce di una giustizia sommaria che non regala pace o reale assoluzione dai peccati, ma dignità a quanti sono costretti a macchiarsi le mani di sangue.

 

 

 

Rosa Teruzzi – ULTIMO TANGO ALL’ORTICA, Sonzogno

Milanese, esperta di cronaca nera , è   caporedattore del programma televisivo Quarto grado, in onda su Rete Quattro. Nel 2016 pubblica con Sonzogno il primo di una fortunata serie ambientata a Milano, che vede come protagoniste tre donne della stessa famiglia. Per scrivere l’autrice si ritira in un vecchio casello ferroviario sul lago di Como.

 

 

 

 

È una sera umida di fine agosto, nella periferia di Milano. Sotto le luci intermittenti della balera dell’Ortica, tutti gli sguardi sono puntati sul corpo sinuoso di Katy, che danza un tango allacciata al suo cavaliere e che poi, appena la musica finisce, fugge via. Quella notte, fuori dal locale, viene trovato il cadavere di un giovane uomo, assassinato a colpi di pistola: era un ex di Katy, geloso e molesto, che la pedinava e la perseguitava. Chi l’ha ucciso? Forse la stessa Katy? Forse un altro spasimante? Per il delitto, la polizia arresta in realtà un personaggio insospettabile, il maggiordomo di una dama dell’alta società milanese. Le prove contro quell’uomo taciturno e devoto paiono schiaccianti. Sarà proprio la ricca signora ad assoldare Libera – la fioraia detective – e la sua eccentrica madre Iole, perché trovino il vero colpevole dimostrando l’innocenza dello sventurato maggiordomo. Inizia così la quarta indagine delle Miss Marple del Giambellino, le stravaganti investigatrici dilettanti, questa volta impegnate a risolvere un caso che le riguarda molto da vicino e che le metterà addirittura in competizione con le forze di polizia.
Sullo sfondo di una Milano contemporanea che conserva il sapore di quella di un tempo, la romantica fioraia Libera e l’eterna hippie Iole riescono ancora una volta a sorprendere il lettore con le loro indagini, accompagnandoci in un giallo tenero e duro, dove ognuno ha un segreto e insieme un buon motivo per mentire.

 

 

Luciano Garofano, Maria Gaia Pensieri, Manfredi Mattei Filo della Torre (collaboratore) – LA FALSA GIUSTIZIA , Infinito

Luciano Garofano, generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri, essendo stato al comando dei RIS di Parma si è occupato di casi di cronaca nera tristemente famosi come la strage di Erba, il serial killer Bilancia e il caso di Cogne, solo per fare degli esempi. Dal 2010 conduce su LA7d il programma televisivo L’altra metà del crimine, e fa parte dello staff della trasmissione Quarto Grado in onda su Rete4.

 

 

 

 

 

 

I casi giudiziari, in particolare gli omicidi, hanno sempre suscitato grande interesse nell’opinione pubblica. Negli ultimi anni, tuttavia, il dibattito e il confronto tra “innocentisti” e “colpevolisti” ha registrato un notevole incremento, grazie anche ai media che hanno portato il processo nelle nostre case, denunciando indagini non sempre perfette e sentenze spesso discutibili che hanno intaccato la fiducia nella giustizia.
Questo libro, anche attraverso lo studio di delitti famosi, vuole affrontare le cause spesso all’origine dell’errore giudiziario, come il ruolo e il valore della testimonianza o l’affidabilità dell’esame del Dna, e il rilevante contributo offerto dall’analisi della scena del crimine e dalla prova scientifica in generale. Il tutto in un confronto approfondito e avvincente tra il sistema italiano e quello statunitense e con particolare attenzione a tutte le iniziative che vanno sotto il nome di “Progetto Innocenza”, che sia in Italia sia oltreoceano sono dedicate a scagionare gli innocenti e a individuare i veri colpevoli.
“L’approccio scientifico alle investigazioni è di essenziale importanza”.(Manfredi Mattei Filo della Torre)
“Questo libro ha il coraggio di parlare degli errori giudiziari e della falsa giustizia, in un tempo in cui il ‘giustizialismo’ si manifesta in una sorta di isteria collettiva che ha fretta di dare in pasto al pubblico un colpevole, uno qualunque, non importa se effettivamente colpevole”.

 

 

Gabriella Genisi – PIZZICA AMARA , Rizzoli

Nata nel 1965 vive al mare vicino Bari, ha inventato il personaggio del commissario  Lolita Lobosco, protagonista di sei libri ambientati a Bari pubblicati dalla Sonzogno, con il quale ha conquistato la celebrità. Scoperta al Women’s Fiction Festival, Gabriella Genisi esordisce con un nuovo personaggio in Pizzica amara, dove continua a raccontare il Sud e le sue tradizioni.

 

 

 

 

 

 

 

Nel cimitero di un paesino vicino a Lecce, terra incantata battuta dal vento e incendiata dal sole, viene profanata la tomba di Tommaso Conte, un ragazzo morto qualche anno prima per un sospetto incidente. Poco tempo dopo, lì vicino, vengono trovati due cadaveri: una ragazza di origini balcaniche dall'identità sconosciuta e la liceale Federica Greco, figlia di un senatore. Annegata sulla spiaggia la prima e impiccata a un albero la seconda. A indagare c'è il maresciallo Chicca Lopez, giovanissima salentina e carabiniera ribelle. Appassionata di moto e fidanzata con Flavia, una compagna piuttosto esigente che, come i più genuini mariti pugliesi, la aspetta a casa pretendendo la cena, Chicca ogni giorno lotta per farsi spazio in un ambiente di soli uomini come quello della caserma. Determinata, cocciuta, sfrontata, è alla ricerca della verità costi quel che costi, anche la vita.
Cosa lega quei cadaveri e la serie di inspiegabili sparizioni degli adolescenti della zona? E chi è quella donna che si dice possegga gli antichi poteri delle macare, le streghe del Salento?
Combattendo l'omertà di una comunità che non vuole incrinare l'immagine di terra da sogno, Chicca Lopez si troverà invischiata in una vicenda dai contorni sempre più inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici.

 

 

Letizia Vicidomini – LEI ERA NESSUNO, Homo Scrivens

Scrittrice, speaker radiofonica, presentatrice e attrice per diletto pubblica dal 2006  con le edizioni Akkuaria, CentoAutori, Homo Scrivens , Edizioni Perrone e Echos Edizioni.

 

 

 

 

 

Ines è una bella donna di cinquantacinque anni, impiegata, vedova, con due figlie. La sua vita ruota intorno a loro, ma da vent'anni c'è uno spazio che dedica solo a sé, e all'uomo che con lei divide quel tempo sospeso. Avvocato, sposato e padre, non le ha mai promesso nulla, e d'altronde lei nulla chiede: solo quell'ora o due di parole, carezze, sesso appagante. È felice, Ines, ma un giorno il suo paradiso sprofonda. Giuseppe manca a un incontro, non risponde al telefono, e lei non ha altri contatti. Non ha mai pensato che dovesse sapere più di quanto lui stesso le raccontava: solo ora si rende conto di non averlo mai conosciuto a fondo: addirittura il nome che le ha dato è falso così come la professione. E se fosse morto? Se gli fosse accaduto qualcosa di terribile? Nessuno avrebbe potuto avvisarla. Nessuno sapeva di lei. Lei era nessuno, nella vita del suo uomo.

 

 

 

 

 

Patrizia Rinaldi – LA DANZA DEI VELENI, E/O

Napoletana doc, si è laureata in Filosofia all’Università di Napoli Federico II. Vive a Napoli, dove scrive e si occupa della formazione dei ragazzi grazie a laboratori di lettura e scrittura nei quartieri “a rischio”. Da  anni fa parte del gruppo di scrittori che conducono il laboratorio di scrittura  nell’Istituto Penale di Nisida.

 

 

 

 

La detective ipovedente Blanca e i suoi colleghi, il commissario Martusciello, l’agente scelto Carità, Liguori e Micheli, si ritrovano a dover risolvere due casi che sembrano scollegati: il traffico di animali illegali provenienti dall’estero e la morte di una donna, apparentemente avvenuta a causa del morso di un ragno, rarissimo e letale. Nel primo caso, delle circostanze fortuite porteranno a galla indizi che provocheranno la morte di due veterinari, mentre il secondo caso sembra opera di un assassino seriale che usa i ragni come armi, ma le vittime non sono collegate in alcun modo. Nel commissariato regna l’anarchia, ognuno conosce solamente un pezzo dell’indagine e spesso lo nasconde agli altri, il puzzle fatica a comporsi fino all’ultimo perché le vicende private dei personaggi si ergono come muri tra di loro: ognuno come un animale ferito cerca con le proprie forze di aprirsi la strada verso la verità, senza accorgersi di essere mutilato lontano dal resto della squadra. Blanca si dibatte nei suoi sentimenti per Liguori e cerca un riparo nell’amore di Micheli, pur non ricambiandolo. Di tutte le bestie che abitano questo romanzo è proprio Blanca la più selvatica.

 

 

 

Valerio Varesi – GLI INVISIBILI, Mondadori

Giornalista e scrittore italiano, laureato in Filosofia, attualmente lavora nella redazione bolognese del quotidiano La Repubblica. Nel 1998 esordisce con il suo primo romanzo Ultime notizie di una fuga con protagonista il celebre commissario Soneri ,che verrà interpretato da Barbareschi in una nota serie televisiva ispirata ai suoi romanzi.  Nel 2002, 2008 e 2017 vince il Premio  Fedeli con tre romanzi della serie di Soneri, nel 2018 vince il Premio Mariano Romiti con Il commissario Soneri e la legge del Corano.

 

 

 

Il commissario Soneri, della questura di Parma, deve chiudere il caso di un cadavere ripescato dal fiume, il Po, ormai da tre anni: i suoi colleghi, all'epoca, non solo non erano riusciti a capire se l'uomo si fosse ammazzato o se si trattasse di omicidio, ma non erano nemmeno stati in grado di stabilirne l'identità. Adesso serve un supplemento di indagine. Una cosa formale, viene spiegato dal questore a Soneri, quel che basta per togliere il corpo dalla cella frigorifera, tumularlo, e non pensarci più. Ma Soneri non è uomo adatto alle cose formali. E poi non si può seppellire la gente senza nome, gli dice Angela, la sua compagna di sempre; e così Soneri decide di riaprire davvero il caso.L'indagine lo porterà ad addentrarsi nel microcosmo del fiume, avvolto nelle nebbie dell'autunno padano, a cercare di rompere il muro di omertà che caratterizza quelle piccole comunità dove si annidano pescatori di frodo, piccoli delinquenti, grandi speculatori. E Soneri dovrà constatare una volta di più come la nebbia che circonda il fiume finisca per rendere invisibili le cose e le persone, cambiarne i profili, ingannare e a volte uccidere.

 

 

 

 

Loriano Macchiavelli – DELITTI SENZA CASTIGO , Einaudi

Nato a Vergato nel 1934 , autore di pièces teatrali, racconti e romanzi polizieschi è il padre del celebre brigadiere Sarti Antonio, un poliziotto onesto e non particolarmente arguto. Nel 1997 ha cominciato anche una prolifica collaborazione letteraria con Francesco Guccini.

 

 

 

 

 

 

Bologna, anni Novanta. Una serie di crimini si sussegue a un ritmo inspiegabile, tanto che Sarti Antonio non riconosce piú la sua città. Quando Settepaltò, chiamato cosí perché indossa un numero spropositato di cappotti l'uno sopra l'altro, viene massacrato di botte, il questurino decide di non archiviare il caso. Che senso ha picchiare a sangue un poveraccio che vive di stenti e non ha mai dato fastidio a nessuno? Forse rovinava l'estetica dei portici, o forse ha fatto o visto qualcosa che non doveva? Le ricerche spingono il sergente prima sui colli, a villa Rosantico - la cui soffitta Settepaltò ha da poco sgomberato - dove la bella Elena regala sorrisi enigmatici; poi addirittura lontano da Bologna, fino in Calabria: è la sua prima indagine «fuori casa». Testardo come pochi, Sarti Antonio arriverà a scoprire un terribile delitto, una verità che mai avrebbe immaginato.

 

 

 

 

Andrea Franco – Manuela Costantini – Luca di Gialleonardo – LO SGUARDO DEL DIAVOLO , Mondadori

Andrea Franco, nato a Roma nel 1977, studia lettere all’Università La Sapienza di Roma, nel 2013 vince il Premio Tedeschi con il giallo storico L’odore del peccato , con la sua scrittura spazia fra il giallo, il fantasy, la fantascienza e il thriller. Dal 2011 pubblica a nome suo per i Gialli Mondadori e per DELOS books. Si cela anche sotto lo pseudonimo di Rey Molina, con il quale pubblica nella collana Segretissimo. Dal 2018 esordisce come autore teatrale.

 

 

 

Manuela Costantini,  nata a Giulianova dove vive e lavora come impiegata in una società di servizi, vince nel 2014 il premio Tedeschi con il racconto Le immagini rubate, comincia così a collaborare con i Gialli Mondadori  e con Delos Books.

 

 

 

Luca di Gialleonardo nasce a Teramo nel 1977, ma di recente si trasferisce a vivere nella capitale. Finalista ai premi Tedeschi, Urania e Odissea, vince nel 2016 il premio Giallolatino Giallomondadori. Con la scrittura spazia fra i generi , dal fantasy al thriller, dallo storico alla fantascienza. Laureato in Economia, lavora in una società di servizi.

 

 

 

 

 

 

 

Per i 90 anni del giallo Mondadori 3 biografie di 3 serial killer scritte da 3 scrittori di successo. Sola nel suo regno, Milena ricorda con una chiarezza insopportabile. Lucida e dolorosissima. Nella testa ha un vortice di mille pensieri. Se chiude gli occhi forse scomparirà tutto. Uno stratagemma che usava da bambina. Non funzionava allora e non funzionerà neppure adesso. Però ci prova ancora. Scompare tutto, scompare tutto ripete come un mantra. Ma no, non si può cancellare quello che è successo...Per Ed invece è diverso. Lui non vuole cancellare proprio niente. Le vittime che ha brutalizzato gli sfilano nella memoria come in un'eccitante galleria degli orrori. Rammenta ogni urlo di terrore, ogni patetico tentativo di fuga, ogni sensazione provata affondando la lama nei loro corpi. E farsi beffe dei medici che si sono illusi di curarlo dà più sapore al piacere sublime di uccidere...Infine, c'è Jeff, che non avrebbe voluto fare soffrire altre persone. Non li conta più da tempo i mi dispiace che ha mormorato a mezza voce. Ma ogni volta in cui crede di poter ritrovare se stesso, ecco che torna quel dolore sordo, e quella paura che non va via, che rimane lì, appiccicata addosso. Fino all'oscurità successiva. Però gli dispiace. Veramente.