ITALIA IN GIALLO – Flumeri & Giacometti

FLUMERI & GIACOMETTI

EMMA&KATE vol.5

FALSE VERITÀ 

Questa volta abbiamo scelto come destinazione del nostro viaggio attraverso l’Italia in giallo il lago di Como, la splendida location di “Emma & Kate”, la serie crime/mystery che abbiamo scritto a otto mani con Giulia Beyman e Paola Gianinetto. Le protagoniste sono una celebre scrittrice americana di gialli, Kate Scott, che vive reclusa nella sua villa sul lago trasformata in prigione dorata dopo l’aggressione di uno stalker che le è quasi costata la vita, e Emma Castelli, una ex poliziotta mamma di un bambino di sei anni che, per dolorosi motivi personali, ha deciso di lasciare la polizia e di fare l’investigatrice privata.

La scelta del lago di Como per ambientare le avventure delle due protagoniste è stata unanime e condivisa: splendidi paesaggi, zona ricca di meraviglie naturali e storiche, ambiente glamour per eccellenza costellato di splendide ville e amato dal jet set internazionale ma anche luogo dell’anima e di ricerca spirituale. Il Lario, nelle sue tante e cangianti sfumature, riflette il carattere e l’essenza delle protagoniste, due donne molto diverse ma segnate dalla perdita, a cui la vita offre una Seconda Chance, da cogliere insieme.

In particolare vogliamo sottolineare una delle ambientazioni del nostro False verità, il quinto volume della serie: Cernobbio, tra i luoghi più affascinanti del Lago, incastonato tra le sue rive e il panoramico Monte Bisino, immortalato dalla fantasia di poeti e artisti.

Ma anche dietro questo mondo da fiaba, dove un bosco incantato dovrebbe evocare solo meravigliosi incontri con creature fatate, si celano faide familiari, segreti sepolti, relazioni violente e, naturalmente, delitti. E l’altra faccia del bosco è quella di un luogo cupo, tenebroso e minaccioso, dove i suoi innocui personaggi si mutano in mostri pronti a ghermire la protagonista e a strapparle quello che le è più caro.

 

IL ROMANZO

FALSE VERITÀ

Credeva fosse la fine di un incubo. Era solo l’inizio.

Un uomo di potere, una famiglia dal passato tormentato, un patrimonio che fa gola a molti.
La giovane fisioterapista Chiara Colombo, per fuggire da una relazione violenta insieme al suo bambino, accetta l’ospitalità di un ricco e anziano paziente, Giulio Dalmasso. Ma l’uomo viene ucciso e per la polizia è lei la principale sospettata.
La posta in gioco è altissima e Chiara rischia di perdere tutto. Disperata, chiede aiuto a Emma, a cui Dalmasso si era rivolto prima di essere assassinato, senza però spiegarle il motivo della richiesta.
L’investigatrice, affiancata dalla celebre giallista Kate Scott, crede nell’innocenza di Chiara, al contrario del vicequestore Andrea Del Greco, combattuto tra l’amicizia per Emma e la convinzione che abbia scelto il lato sbagliato della barricata.
Chi è colpevole della morte di Giulio Dalmasso? Perché ha infierito con una rabbia inaudita? Emma e Kate devono fare appello a tutte le loro capacità intuitive e spingersi oltre le apparenze, alle radici dell’odio, dove si cela una verità sconvolgente e occultata a caro prezzo.

 

“Correva.

Correva a zigzag sulla vecchia mulattiera che si arrampicava tra i castagni del bosco incantato.

Correva schivando i tronchi trasformati dalla mano di uno scultore in animali fantastici.

Correva senza vederli, concentrata solo sul bisogno di allontanarsi, di fuggire.

Sentiva contro di sé la consistenza compatta del corpo del bambino, la morbidezza della pelle, il battito frenetico del piccolo cuore.

L’aria si era fatta densa e nuvole nere risucchiavano la luce. Tutto ciò che era familiare e amico si trasformava in ombre minacciose di creature mostruose che le correvano incontro per ghermirla con becchi e mani adunchi.

Cominciò a recitare la filastrocca incisa sulle tavole del bosco, che conosceva a memoria da quando era bambina e che ripeteva ogni volta che aveva paura e si sentiva minacciata da qualcosa. Una specie di formula magica che faceva tornare le cose a posto. Se la recitava per intero, senza fermarsi, sarebbe andato tutto bene, ne era convinta.”

Da False verità di Flumeri&Giacometti

 

“Fuori, al di là del parco della villa, oltre i confini di quello che ormai era il suo mondo, cielo e lago, schermati dalla pioggia, sembravano toccarsi e confondersi uno nell’altro in un cupo amalgama di grigi. Una saetta disegnò una ragnatela fosforescente tra le nubi per poi abbattersi sulla superficie plumbea dell’acqua, conferendole una luminosità spettrale.

Un tuono più forte del primo scosse le mura della villa, seguito da un violento scroscio d’acqua. Erano solo le tre del pomeriggio, ma si era fatto improvvisamente buio. Kate cercò di attribuire il lungo brivido che la percorse al calo di temperatura.”

da False verità di Flumeri&Giacometti