IL PERICOLO È IL NOSTRO MESTIERE DIETRO LE QUINTE CON #STUNTLOVE

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«Per emozionare il pubblico abbiamo solo una chance: dobbiamo farlo tremare per le sorti della protagonista. Devono vedere Vivian nell’acqua, pensare che sta rischiando la vita, aver paura per lei!»

«Avrai tutto questo e molto di più.» Mike si voltò. David li aveva raggiunti ed era appoggiato allo stipite della porta, le braccia incrociate e l’espressione di chi non ha dubbi su quello che sta dicendo. «Gireremo le scene col relitto e poi al montaggio le uniremo a quelle dell’aggressione, come stava cercando di spiegarti John. Mi sembra di non averti mai deluso, devi fidarti.»

L’aiuto trasse un respiro di sollievo. Per qualche strano arcano, David sapeva come ammansire il regista. Lo assecondava, fingeva di essere d’accordo su tutte le linee guida, per poi fare di testa sua.

«Sì, ma questa volta non ci siamo proprio» replicò Mike poco convinto. «Quel robot ci costa un occhio della testa e devo giustificare una spesa simile. Voglio vedere Vivian che entra dentro al relitto, che cerca…»

David annuì. «La vedrai. Farò io stesso le riprese, devi stare tranquillo. Ma la lotta non la giro a quella profondità. Non metto a repentaglio la vita dei miei uomini, ne abbiamo già discusso.»

Sicuramente in questa scena del nostro libro Angelica #StuntLove Mike, il regista, ha le sue ragioni, per il suo film desidera il massimo della spettacolarità. Ma uno come David, il protagonista, un coordinator che valuta pro e contro nelle scene che deve girare, non rischia inutilmente.  David sa il fatto suo. Sa che in cinema, grazie al montaggio, si possono fare miracoli, che una scena ambientata in acqua è il frutto di almeno venti o trenta ciak, e che gli storyboard sono uno strumento indispensabile per non correre rischi, perdere tempo e perdere denaro. Mike può insistere quanto vuole, ma David non si lascerà convincere. Perché mettere a repentaglio la vita dei propri uomini quando con gli effetti speciali si possono girare le scene subacquee in piscina utilizzando il green screen o, ancora meglio, uno sfondo plastificato che riproduce un’immagine ad alta risoluzione del fondo oceanico? La magia del cinema è anche questo, rendere possibile ciò che sembra impossibile da realizzarsi. Qualche scena in mare aperto può servire per creare l’atmosfera, ma i veri colpi di scena si costruiscono negli studios.

Provate a pensare a tutte le scene sott’acqua dei film di 007, dove credete che siano state girate?  La risposta è semplice: nei mitici studios di Pinewood a Londra. È incredibile vedere cosa si può fare in quelle piscine.   Se vi interessa, abbiamo trovato un articolo proprio su questo.

Le scene sott’acqua dei film girati agli storici Pinewood Studios di Londra