A SCUOLA DAI GRANDI – PAOLO ROVERSI OVVERO IL NOIR METROPOLITANO

PAOLO ROVERSI

OVVERO IL NOIR METROPOLITANO

 

Poliedrico e impegnato su molti fronti, come ci racconta la sua bio, Paolo Roversi è uno degli esponenti più significativi di quello che è stato definito noir metropolitano. Non potevamo farci sfuggire l’occasione di rivolgere anche a lui le domande che pensiamo interessino tutti coloro che progettano di scrivere un giallo.  Siete curiosi? Leggete le sue risposte.

 

1)    Quali consigli daresti a chi vuole scrivere gialli o noir ?

Leggere molto, soprattutto del genere in cui si vuole cimentare. E
tenersi aggiornato sulle ultime novità. Non c’è niente di peggio che
presentarsi ad un editore con una storia che sembra la fotocopia di
una che esiste già...

2)    Come trovi gli spunti e le idee per le tue storie?

In due modi: nell’osservazione della vita di tutti i giorni (in metrò,
in treno, nelle stazioni) e dalla cronaca nera che resta una fonte
inesauribile d’ispirazione.

3)    Quanto è importante documentarsi?

Moltissimo, specialmente se vuoi che l’indagine che stai raccontando
sia credibile. Essere approssimativi è il modo migliore per perdere un
lettore.

4)    Inizi il romanzo solo se hai una scaletta ben definita  o scrivi
di getto?

Con gli anni ho capito che più la trama che vuoi scrivere è complessa
meglio è attrezzarsi prima con una scaletta. Facilita e rende più
semplice il lavoro.

 

5)    Parti da un personaggio o da una situazione?

Da un avvenimento. Qualcosa che è successo, qualcosa di strano o di
curioso. E su quello costruisco il romanzo.

6)    Quando scrivi hai in mente un preciso target di lettori?

Gli amanti dei romanzi gialli, ovviamente. Voglio scrivere una storia
che soddisfi il loro palato.

7)    Quanto conta l’ambientazione?

Molto. Nel mio caso la città di Milano è quasi sempre co-protagonista
delle mie storie.

8)    A tuo avviso è importante seminare indizi che permettano al
lettore di arrivare da solo alla soluzione?

Certo ma senza sciupare il gusto della scoperta. Il lettore deve
essere in grado di arrivare alla soluzione del caso. Certo, se sei
bravo, fai in modo che l’intreccio gli confonda le idee e gli faccia
sospettare che il colpevole non sia quello che svelerai alla fine.

9)    Il colpevole deve essere un personaggio che ha una rilevanza nella storia?

Sì, quando il colpevole di un romanzo è uno che appare tre pagine
prima della fine io mi sento preso in giro...

10)  Tre doti che deve avere uno scrittore di gialli/noir

Capacità di osservazione, fantasia e molta costanza.