A SCUOLA DAI GRANDI – MASSIMO CARLOTTO IL NOIR MEDITERRANEO

 

MASSIMO CARLOTTO

 IL NOIR MEDITERRANEO

Per lui il noir è prima di tutto scrittura politica e analisi del sociale, un impegno a cui non è mai venuto meno. E il Mediterraneo è al centro dei conflitti e delle contraddizioni dell’epoca in cui viviamo e che  vuole raccontare in tempo “quasi reale”.  Anche lui ha accettato di rispondere alle nostre domande. Ecco cosa ci ha detto.

1. Quali consigli daresti a chi vuole scrivere gialli o noir ?

Di leggere. La letteratura di genere necessita una conoscenza approfondita dei filoni, degli autori e della storia.

2.  Come trovi gli spunti e le idee per le tue storie?

Dalla realtà, dalla cronaca. Credo che il ruolo oggi di ogni autore sia di raccontare le trasformazioni sociali attraverso storie criminali che abbiano un senso e un respiro ampio.

3. Quanto è importante documentarsi?

Per me molto.  Ho bisogno di mescolare alla finzione romanzesca elementi di realtà concreta.

4. Inizi il romanzo solo se hai una scaletta ben definita o scrivi di getto?

Non amo le sorprese. Ho bisogno di avere un plot solido, della scaletta non mi fido.

5. Parti da un personaggio o da una situazione?

Dipende. Non posso saperlo fino a quando non ho definito il plot.

6. Quando scrivi hai in mente un preciso target di lettori?

Mai. Spero sempre di intercettare nuovi lettori che provengono da altri filoni narrativi.

7. Quanto conta l’ambientazione?

Il luogo ormai è un vero e proprio personaggio. L’ambientazione presuppone una descrizione certosina, il lettore deve sentirsi parte del mondo che racconti.

8. A tuo avviso è importante seminare indizi che permettano al lettore di arrivare da solo alla soluzione?

Solo nel romanzo a enigma. Nel romanzo poliziesco moderno è superfluo e nel noir non c’è nulla da scoprire.

9. Il colpevole deve essere un personaggio che ha una rilevanza nella storia?

Io scrivo noir e il problema del colpevole è diverso. A noi non interessa “chi” ma “perché”.

10. Tre doti che deve avere uno scrittore di gialli/noir

Ne basta una: il rigore.