A SCUOLA DAI GRANDI : JOHN DICKSON CARR

JOHN DICKSON CARR

IL MAESTRO DELL’ENIGMA DELLA CAMERA CHIUSA

 

Se si parla del giallo classico non si può non nominare John Dickson Carr , uno dei più grandi giallisti del secolo scorso , uno dei massimi esponenti del mistero della camera chiusa. Scrittore prolifico fu costretto a scrivere sotto gli pseudonimi di Carter Dickson, Carr Dickson e Roger Fairbairn per venire incontro al suo editore  che non riusciva a pubblicarle tutti i suoi romanzi.

I suoi personaggi il dottor Gideon fell, il Prefetto di polizia Henri Bencolin e Sir Henry Merrivale , capo del controspionaggio sono passati alla storia. Ma vediamo  quali sono , a suo avviso,   i presupposti per scrivere un giallo che presupponga il mistero della camera chiusa:

  1. Potrebbe trattarsi di un suicidio mascherato da omicidio
  2. La camera non deve essere realmente chiusa
  3. La porta può essere stata chiusa dall’esterno azionando la chiave all’interno grazie all’uso di una pinza
  4. Il delitto può essere stato commesso con:
  5. a) gas
  6. b) veleno
  7. c) congegni meccanici
  8. d) serpenti o insetti velenosi
  9. La vittima può essere stata uccisa prima della chiusura della stanza e l’assassino mascherandosi da lei ha fatto credere che fosse ancora viva dopo l’omicidio.
  10. Possono essere presenti porte o finestre segrete / truccate

Ma attenzione, tutto questo deve essere accompagnato da altre 4 regole essenziali:

  1. L’assassino non deve mai essere l’investigatore, un domestico o comunque un personaggio di cui non ci è permesso conoscere i pensieri
  2. Il colpevole non deve essere mai sospettato fin quando non viene smascherato
  3. Il delitto deve essere raccontato con chiarezza, se un personaggio scompare e si pensa che sia stato ammazzato dite chiaro al lettore cosa ne è stato di lui. Bisogna che fin dall’inizio si abbia chiaro il problema che si deve affrontare
  4. Il delitto deve essere opera di una persona, al massimo ci si può permettere un complice, l’essenza di un romanzo poliziesco è che un unico colpevole imbrogli sette innocenti e non viceversa.