A SCUOLA DAI GRANDI – JOE LANSDALE : SCRIVO PERCHé MI DIVERTO E PERCHé VOGLIO FARE I SOLDI

 

JOE LANSDALE

SCRIVO PERCHÉ MI DIVERTO E PERCHÉ VOGLIO FARE SOLDI

Uno dei nostri miti, Joe Lansdale, il papà di Hap e Leonard, a luglio è stato ospite di “Invito alla lettura” presso i giardini di Castel Sant’Angelo, a Roma. È stato carismatico, pragmatico, comunicativo e disponibile. E noi abbiamo cercato di carpire qualcuno dei suoi segreti, hai visto mai? Vi riportiamo quello che ha detto, condito da tre ingredienti inscindibili: passione, entusiasmo, amore per la vita

Come hai cominciato?

Sono un lettore: ho cominciato da lì.

Anche adesso leggo almeno tre libri a settimana.

Perché scrivi?

Scrivo perché mi piace e perché voglio fare soldi.

Scrivo perché mi diverto. Non credo sia necessario soffrire per la propria arte.

E infatti non lo faccio per soffrire, lo faccio perché mi piace.

Molti si vergognano di dire che scrivono perché è divertente e si nascondono dietro alla sofferenza per la loro arte. Non è il mio caso.

Il mio motto è : “It was fun but it was hard” (È stato divertente, ma è stata dura).

Ci sono tanti modi per essere uno  scrittore. Io faccio quello che mi piace.

Se tu invece sei il tipo di persona “who bleeds on your page” ( letteralmente “sanguina” sulla pagina),  allora fallo.

Scrivi per te o per il tuo pubblico?

Scrivo per me, non per il pubblico, scrivo come se tutti i lettori fossero morti, come se non esistessero. Dò quello che penso sia la cosa migliore da scrivere.

Ma scrivo sempre  per me e quando ho finito spero che piaccia a tutti.

Voglio parlare ai lettori di questi libri perché voglio condividere la passione per un buon

libro. Sono pieno di entusiasmo e questo mi fa venire la voglia di raccontarli agli altri.

Provo a scrivere quello che voglio io e spero che piaccia. Fin qui mi è andata bene.

Da dove prendi l’ispirazione?

Mi ispiro alla mia vita, a quella degli altri,  ai libri letti, al cinema, alla musica, alla pittura. Alla vita intorno a me.

Il successo ti ha cambiato la vita?

Diciamo che me l’ha semplificata. Posso comprarmi una macchina  migliore, una casa più grande... soprattutto posso guadagnarmi da vivere facendo una cosa che mi piace. Ma ero felice anche prima, ho fatto tanti lavori e poi, a ventinove anni,  sono diventato uno scrittore a tempo pieno. Tutti i giorni mi alzo e mi dico che sono fortunato per avere il miglior mestiere del mondo, perché lavoro poco, perché mi pagano, mi diverto e guadagno la pagnotta.

Come definiresti i tuoi libri?

Io scrivo storie crime, racconto il lato oscuro, che mi attrae, ma usando l’ironia.

Ho una formazione che si basa sulle detective stories, con un tocco di horror e splatter.

Mi baso sulla realtà, ma non ci sono poi così tanti delitti dalle mie parti, perciò alcuni devo inventarli.  La violenza è un elemento dei miei libri e ovviamente c’è in questa parte del Paese, come ovunque (nda Lansdale vive in Texas in un luogo dal nome impronunciabile: Nacogdoches).

Parlaci di Hap e Leonard, i protagonisti dei tuoi libri più amati dai lettori

Li ho creati per caso, avevo cominciato a scrivere un romanzo con Hap, poi è apparso Leonard e non è più andato via(ride).  Diciamo che si è trattato di una casualità fortunata.

Quello che i lettori prediligono di Hap e Leonard sono i dialoghi, credo sia perché io scrivo esattamente come parlo e loro si esprimono proprio come faccio io nella vita di tutti i giorni.

A proposito di dialoghi  e sceneggiature, la serie tv trasmessa da Amazon Prime proseguirà?

La serie tv continuerà. Io mi prenderò una pausa, ma poi riprenderà.  C’è una cosa che voglio dire: avevo qualche dubbio sulla scelta di un attore inglese, James Purefoy, per la parte di Hap. Ma quando l’ho visto recitare, mi sono ricreduto: è bravissimo e molto professionale. È anche una persona  simpaticissima e siamo diventati amici.

È vero che sei maestro di arti marziali?

Assolutamente sì. Pratico arti marziali da quando ho undici anni, non ho mai smesso. E adesso ho anche ho la mia scuola. Sono convinto che ti diano fiducia in te stesso e questo aiuta anche nella scrittura.