A SCUOLA DAI GRANDI -FRIEDRICH DÜRRENMATT Quando il giallo diventa un pretesto per raccontare altro

 FRIEDRICH DÜRRENMATT

QUANDO IL GIALLO DIVENTA UN PRETESTO PER RACCONTARE ALTRO

Dopo aver vissuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, il drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt usa il genere per raccontare l’abisso oscuro del mondo, la realtà gretta e incontrollata nella quale si muove l’uomo.

L’universo raccontato dall’Autore è un universo senza Dio, un mondo nel quale la realtà viene stravolta e ridefinita. Ed è proprio per questo che i suoi sono gialli paradossali. Il giudice e il suo boia, Il sospetto, La promessa e Giustizia sono romanzi di investigazione nei quali l’Autore si è cimentato con grande maestria  nel sovvertire tutti i cliché del genere.   Dürrenmatt intende infatti dimostrare una tesi ben precisa: il caso governa i destini umani.  A suo avviso, l’accurata costruzione di una rete chiusa di eventi fittizi nella trama di un romanzo, a maggior ragione un romanzo poliziesco, dimostra di non essere un valido specchio del reale e di essere una costruzione intellettuale debole.

Alla fine della commedia grottesca  I fisici,  Dürrematt inserisce in appendice 21 punti in cui specifica una serie di parametri  di riferimento per la composizione di un dramma ben fatto. Molti di questi sono ottimi consigli di scrittura  e spunti di riflessione  per ogni autore. Per questo abbiamo deciso di riproporvene alcuni.

 

  • Io non parto da una tesi, bensì da una storia.
  • Se si parte da una storia, bisogna pensarla fino alla sua estrema conclusione.
  • Una storia è pensata fino alla sua estrema conclusione quando ha preso il peggior sviluppo possibile.
  • Il peggior sviluppo possibile non si può prevedere. Avviene per caso
  • L’arte dell’Autore drammatico consiste nel far intervenire il caso nell’azione in maniera quanto più efficace possibile.
  • L’azione drammatica si basa sugli esseri umani.
  • Nell’azione drammatica il caso consiste nel chi incontra per caso chi e dove e quando.
  • Quanto più sistematicamente agiscono gli uomini, tanto più efficacemente può il caso colpirli.
  • Gli uomini che agiscono sistematicamente vogliono raggiungere un determinato obiettivo. Il caso li colpisce nel modo più grave quando raggiungono grazie ad esso il contrario del loro obiettivo, e cioè quel che temono e cercano di evitare.
  • Una tale storia è grottesca, ma non assurda.
  • Essa è paradossale.
  • Gli autori drammatici, come i logici, non possono evitare il paradosso.
  • Nel paradosso si rivela la realtà.
  • Chi si trova di fronte al paradosso, si espone alla realtà.
  • L’opera drammatica può indurre lo spettatore a esporsi alla realtà, ma non può costringerlo ad affrontarla o addirittura a risolverla.

 

In numerose interviste  Dürrenmatt, facendo riferimento a come trovava  gli spunti per i romanzi, dichiarò che non prendeva mai le mosse da un problema , bensì da immagini,  perché all’origine di un’idea  c’è sempre l’immagine , la situazione, il mondo.

“Non siate ideologici ma poliedrici,  assumetevi il rischio dell’immaginazione” .