A SCUOLA CON I GRANDI – DONATO CARRISI IL SUGGERITORE DEL MALE

 

 

DONATO CARRISI

IL SUGGERITORE DEL  MALE

Chi meglio di Donato Carrisi può indicare la strada da intraprendere per scrivere un buon thriller? Scartabellando tra tutte le interviste a questo autore cult italiano, abbiamo estrapolato qualche dritta da non perdere.

Prima di essere uno scrittore si deve essere un buon lettore. A suo avviso bisogna leggere almeno 35 libri l’anno.

È essenziale fare un gioco di squadra: bisogna avere un buon editor, un buon ufficio stampa e, non ultimo, un buon editore.

Quando si scrive bisogna divertirsi. Ma attenzione: non ci si deve innamorare dei propri testi, bisogna sapersi mettere in discussione.

Carrisi comincia partendo dal finale. In questo modo può dare una direzione alle storie che racconta perché, come afferma,  bisogna conoscere la struttura per accompagnare , passo dopo passo, il lettore lungo la narrazione. Se si sa dove si sta andando, si possono centellinare le informazioni svelandole al momento giusto.

È importante che il lettore sia in grado di arrivare alla soluzione finale da solo.

In un buon romanzo non possono mancare tre elementi che servono per attirare l’attenzione del lettore:

  • il ritmo
  • il conflitto
  • i colpi di scena

 

Ogni capitolo deve essere una storia a sé, deve avere un teaser forte, sviluppare un conflitto e lasciare  un gancio per il capitolo successivo, magari usando un bel colpo di scena,  perché questi ultimi non devono mai essere autoconclusivi, bensì devono aprire nuove strade.

Bisogna sempre ricordarsi che nel thriller si lavora per sottrazione.

Infine si devono creare dei personaggi ben caratterizzati, per distinguerli  da quelli che si incontreranno all’interno della storia, ma bisogna porre un’attenzione particolare al “cattivo”, perché è lui che innesca il “conflitto”, ciò che porta avanti la storia.

Il consiglio di Carrisi: mai far morire i cattivi. Devono vivere oltre il libro. Restano anche quando viene chiusa l’ultima pagina.

Prova ne è l’ultimo successo di questo grande autore, “Il gioco del suggeritore”.